Lo scrittore e blogger Enrico Pedace ha intervistato Alessia Masè, che insieme alla sua famiglia porta avanti con passione la storia dell’Hotel Crozzon a Madonna di Campiglio.
Dalle origini con Roberto e Rina fino alle innovazioni attuali, la famiglia racconta un percorso fatto di amore per le Dolomiti di Brenta, dedizione e attenzione agli ospiti.
L’intervista segue una serie di domande e risposte che delineano i valori e i progetti della famiglia Masè.
Partiamo, quindi, dall’inizio: da Roberto e Rina. Quando è nato il sogno di immergervi in questa affascinante dimensione lavorativa?
Il sogno è nato molti anni fa, quando Roberto e Rina Masè, mossi dall’amore per queste montagne, hanno deciso di trasformare il loro ristorante in un luogo dove le persone potessero non solo mangiare, ma anche vivere la magia di Madonna di Campiglio.
Un percorso di passione e dedizione, con il desiderio di creare qualcosa di speciale.
E questa bellissima trasformazione, del ristorante nell’albergo che è oggi, quando e come è iniziata?
La trasformazione è avvenuta qualche anno dopo la fine degli anni Settanta.
Era un periodo di grande fermento per il turismo a Madonna di Campiglio. Abbiamo deciso di investire in un progetto che potesse accogliere ospiti da tutto il mondo, mantenendo però il legame con le radici locali. È stata una sfida, ma anche un’opportunità per crescere e offrire ai nostri ospiti un’esperienza migliore e immergersi profondamente nell’ospitalità trentina più da vicino
E la scelta del nome, invece, come è avvenuta?
La scelta del nome non è stata casuale. Abbiamo deciso di chiamare il nostro hotel ‘Crozzon’ per omaggiare la Cima Crozzon di Brenta, una delle vette più iconiche e maestose delle Dolomiti di Brenta.
Con i suoi 3.135 metri, questa cima rappresenta una sfida per gli alpinisti e un simbolo di bellezza e imponenza per tutti coloro che amano la montagna. Per noi, questo nome incarna lo spirito del luogo: forte, autentico e profondamente radicato nel territorio.
Il nostro desiderio è che gli ospiti, soggiornando qui, possano vivere un’esperienza altrettanto indimenticabile e autentica, proprio come lo è la cima Crozzon, per queste montagne straordinarie
Oggi l’Hotel Crozzon è uno stupendo quattro stelle, da quasi quarant’anni, in una perla luminosa come Madonna di Campiglio. Molte cose sono cambiate in questi anni: il clima, l’ambiente, e ovviamente le esigenze del turismo. Qual è la vostra filosofia, di fronte a tali cambiamenti, per mantenere gli standard eccellenti?
La nostra filosofia è evolverci mantenendo salde le tradizioni. Puntiamo su innovazione, sostenibilità e attenzione ai dettagli per offrire esperienze autentiche, che rispettino il territorio e rispondano alle nuove esigenze dei viaggiatori.
Oggi come prosegue la storia dell’Hotel Crozzon e da chi è composta famiglia Masè?
Oggi la famiglia Masè è composta dai miei genitori, Roberto e Rina, che hanno fondato e guidato con passione l’Hotel Crozzon fin dalle origini.
Ci sono poi io, Alessia, responsabile del controllo di gestione, delle strategie di marketing, del revenue e della gestione del nostro team, poi c’è il mio compagno Matteo, maestro di golf, che ha dato vita proprio qui all’interno dell’Hotel Crozzon alla prestigiosa Campiglio Golf Academy, un’innovazione unica nel suo genere per il golf indoor.
Ciascuno di noi ha un ruolo preciso, ma condividiamo una visione comune: far sentire gli ospiti a casa, garantendo qualità e attenzione.
Una peculiarità, molto interessante, del vostro progetto è proprio la nascita di “Campiglio Golf Academy”. Di cosa si tratta?
La Campiglio Golf Academy nasce dalla passione per il golf di Matteo e il desiderio di offrire agli ospiti un’attività esclusiva. È un luogo dove principianti e appassionati possono perfezionare il loro gioco immersi in un contesto digitale di altissima tecnologia.
Ci troviamo, come detto prima, tra montagne di bellezza senza eguali ma altrettanto fragili. Oggi, di fronte ad atteggiamenti “consumatori” si è costantemente alla ricerca di una formula di turismo sostenibile al fine di preservare le nostre montagne. Ma qual è, secondo voi, il significato di sostenibilità in tali contesti?
Per noi sostenibilità significa rispettare il territorio in ogni aspetto, dall’energia alle materie prime.
Collaboriamo con fornitori locali e ci impegniamo a sensibilizzare gli ospiti sull’importanza di preservare questo patrimonio naturale unico. Ogni singolo dettaglio è studiato in sinergia con il territorio e pensato per trasmettere ai nostri ospiti qualità e storia.
Il compito di noi albergatori è proprio quello di garantire servizi di alto livello trasferendo ciò che più ci rende unici: le nostre radici.
Un ulteriore traguardo, degno di nota, è il successo della vostra struttura nel programma 4 Hotel condotto dallo chef Bruno Barbieri. Che tipo di esperienza è stata la partecipazione al programma e il dover “gareggiare” con altri colleghi? Partecipare al programma “4 Hotel” è stata un’avventura inaspettata e stimolante. Abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con altri albergatori di grande esperienza e di far conoscere ciò che rende unico il nostro hotel.
La vittoria ci ha regalato un’enorme soddisfazione, rappresentando un importante riconoscimento per l’impegno e la passione che tutta la nostra famiglia dedica ogni giorno a questo lavoro. È stato particolarmente gratificante vedere come un viaggiatore d’eccezione, come lo Chef Barbieri, abbia apprezzato la nostra accoglienza e premiato i servizi che abbiamo progettato con cura e dedizione.
Il lavoro che portate avanti voi albergatori mi affascina da sempre: ricco di gratificazioni ma anche di tanti sacrifici. Uno che mi colpisce ogni volta è la regola cardine della vostra mission: lavorare quando gli altri sono in vacanza. Basti pensare a feste importanti come il Natale. Come viene vissuta tale “regola”?
Lavorare durante le festività è parte del nostro impegno. Sicuramente il nostro mestiere, forse più di altri porta a sacrificare parte del tempo libero e dei momenti più intimi con le nostre famiglie ma è, al tempo stesso, ciò che lo rende speciale.
Il rapporto che si crea con i nostri ospiti e con il nostro team va davvero oltre al semplice lavoro, rende il tutto ricco di significato. Nascono relazioni che durano nel tempo e rendono l’ospite davvero parte integrante della nostra storia, vite che si intrecciano, un vero regalo, anche durante momenti speciali come il Natale.
Sogni e progetti per il futuro?
Abbiamo sempre guardato al futuro con entusiasmo e innovazione.
Stiamo lavorando su progetti che puntano a rendere l’esperienza dei nostri ospiti sempre più esclusiva. Ma non possiamo svelare, per adesso, nessun dettaglio, quindi continuate a seguirci sui nostri canali social per saperne di più!
Intervista dal blog di Enrico Pedace
https://enricopedace.it/